I campionati italiani del coach 🇮🇹🇮🇹🇮🇹



Distanza 10km run + 40km bike no draft + 5km run

Il duathlon classico a detta di tutti è una tra le gare più dure del panorama, poiché i ritmi sono elevanti, ma le distanze sono doppie rispetto ad un duathlon sprint.

Il mio rapporto con questa distanza in questi anni è sempre stato negativo, ho sempre subito questa gara, non riuscendo mai ad ottenere un buon risultato.

Nel 2021 però decisi di preparare questa gara come obiettivo della prima parte di stagione, ma all’ultimo causa covid venne rinviata costringendomi causa calendario gare a saltarla.

In questo 2022 il focus dei miei allenamenti ho deciso di concentrarlo maggiormente sui miei punti deboli, investendo sul lungo termine direttamente nei triathlon, senza però precludermi la prima parte di stagione duathlon, con obiettivo principale i campionati italiani duathlon sprint e duathlon classico (gara in Questione).

Il giorno dei campionati italiani sprint ad Imola, qualcosa a livello fisico non andó per il verso giusto così da essere costretto al ritiro finendo la mia gara al quarto chilometrò della prima frazione.

Non fu una giornata atleticamente positiva, ma non a tal punto da mettere in dubbio la preparazione in vista dei campionati Italiani di classico che si sarebbero tenuti 2 settimane dopo.

Dal lunedì mi sono rimesso al lavoro, ho modificato le intensità settimanali, mi sono testato e ho puntato dritto agli italiani.

Sapevo che la gestione gara, era fondamentale, e non potevo permettermi di sbagliare questo secondo appuntamento, e tanto meno per la quarta volta “subire” ancora questa distanza.

I 10km iniziali dovevano essere perfetti per non precludermi la frazione centrale di bici e il finale nuovamente in corsa.

Sapevo perfettamente le mie soglie, L intensità e il ritmo oltre il quale il mio fisico avrebbe accumulato lattato a sufficienza per compromettermi la gara, quindi decido di fare la mia gara, lasciandomi sfilare dal primo gruppo mantenendomi ad un ritmo non inferiore ai 3’16”-3’18/km. (Avg 3’18/km)

Riesco a salire in bici relativamente fresco, ma attardato di circa una quarantina di secondi dal gruppo di testa…

I primo 3km di bici si presentano subito in salita, mantenendo poi un percorso vallonato per tutta la frazione…

Le sensazioni sono buonissime e inizia la rimonta, cercando di restare concentrato a non sforare i 370/380w…

Dopo circa 6/7km (dei 40 totali) mi stabilisco in una posizione molto favorevole, che mi permette di regolarizzare il ritmo ed avere riferimenti con i miei avversari. (Np 338w)

Riesco a prendere qualche secondo di vantaggio sui miei diretti pretendenti alla maglia e inizio L ultimo eterno 5000 di corsa, le gambe girano, e la gestione diventa nulla..inizio a correre affiancato ad un atleta del calibro di Rigoni, mentre un occhio va dietro cercando di tenere sotto controllo la corsa di Faraco…chilometro dopo chilometro le energie son sempre meno, la posizione assoluta è vicina alla top5 ma non sufficiente per recuperare… chiudendo l ultima frazione a tutta ad un passo medio di 3’18/km, mi aggiudico il 6 posto assoluto e la maglia di campione italiano di categoria 😍🇮🇹🇮🇹

Ora finalmente anche il coach può appendere la maglia in studio assieme a tutte quelle conquistate dai miei atleti in questi anni 🥰 🇮🇹 🇮🇹


#sperarenonèunastrategia

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